Orgasmo notturno: cos’è, come si manifesta e come riconoscerlo

Poche donne lo conoscono eppure tante lo sperimentano. Stiamo parlando dell‘orgasmo notturno che, secondo uno studio, coinvolge il 37% delle donne e si verifica soprattutto fra i 40 e i 50 anni. Di cosa si tratta? In sostanza si raggiunge il piacere durante il sonno. Per gli esperti è il corrispondente della polluzione maschile che però, intorno ai trent’anni, scompare. Per le donne invece il climax durante la notte può arrivare a qualsiasi età.

Il responsabile in questo caso non è il celebre punto G, ma bensì il cervello, che stimola la corteccia celebrare a creare una sensazione di soddisfazione. Il piacere viene percepito in tutto il corpo e solitamente avviene nella fase del Rem, quella del sonno più profondo che dura in media due ore. In questo periodo può accadere che i neuroni percepiscano un incremento dell’afflusso di sangue verso il clitoride. Tale condizione spingerebbe il cervello a portare la donna verso l’acme.

Come si riconosce un orgasmo notturno? Il fenomeno è ancora poco studiato, ma secondo gli esperti solitamente la donna quando si risveglia non ha alcuna memoria di quello che è accaduto, al tempo stesso però il corpo subisce un cambiamento considerevole durante quei momenti: il battito cardiaco e la respirazione aumentano visibilmente.

Come provare un orgasmo notturno? Anche se gli studiosi sono concordi che non dipenda affatto dalla volontà del singolo individuo, molte donne che hanno provato questa sensazione di piacere sono certe che esistano delle regole da rispettare per poter sperimentare il climax durante il sonno. Per alcune il segreto sarebbe quello di dormire a pancia sotto e nell’andare a dormire solo quando si è molto stanchi. Per altre l’orgasmo notturno sarebbe arrivato dopo un lungo periodo di astinenza, come se il cervello sentisse il bisogno di ricordare al corpo che è ancora in grado di provare piacere.

Sesso – DiLei